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Oggi affrontiamo un tema molto difficile e molto dibattuto in questa era digitale.
Gli “haters“: un termine sempre più diffuso, che definisce le persone che “odiano”, utilizzando violenza verbale nei confronti del prossimo.
Abbiamo chiesto a una ragazza di 16 anni di parlarci di questo fenomeno.
Hater.
Chi di noi non ha mai sentito parlare di loro? Quasi tutti abbiamo avuto a che fare con persone del genere direttamente o indirettamente.
Gli hater sono come bulli, ma a differenza del bullo normale che picchia e basta, essi tendono a dare giudizi pesanti su persone che non conoscono veramente, quindi si nascondono dietro a un apparecchio elettronico, sentendosi “protetti”. A volte, per mantenere l’anonimato, creano profili falsi così da non farsi rintracciare.
Attenzione, però! Un hater non è solo una persona a noi sconosciuta, ma può essere anche un amico.
Purtroppo esistono persone, spesso ragazzi, che temono il giudizio degli altri e quindi prendono molto seriamente ogni tipo di commento, soprattutto quelli negativi e tutto ciò ha portato molti ragazzi e ragazze a compiere atti estremi.

Gli hater colpiscono soprattutto persone di giovane età, ragazzi che vanno dai 14 ai 18 anni, semplicemente perché sono più sensibili e non si sono ancora costruiti un carattere proprio, il loro muro difensivo.
Esistono altri, invece, che non danno peso a ciò e continuano le loro vite, non cambiando il loro modo di essere.
Non si sa il motivo per il quale gli hater insultino immotivatamente il prossimo, sarà per mancanza di autostima o perché si sentono impotenti e, di conseguenza, cercano di dimostrare che c’è qualcuno ancora più debole di loro.
Più si va avanti e più questo fenomeno si fa sempre più vivo. Oramai il mondo del web è pieno d’odio e i social network sono il principale veicolo di questo acredine.
Non considerare gli attacchi di queste persone è il modo migliore per debellare questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede, senza interruzioni.
Piacere a se stessi è fondamentale, l’autostima ci rende migliori agli occhi degli altri, non dobbiamo avere paura di non piacere a qualcuno. Le persone che ci amano sono altre. E anche se si nascondono, prima o poi la loro identità verrà fuori. Perché come le bugie hanno le gambe corte, i profili falsi non dureranno.
Ci si aspetta anche che prima o poi si stufino, ma persone del genere non hanno niente da fare nella vita, quindi per ridere un po’ prendono questa strada.
Noi siamo più forti di loro, noi non ci nascondiamo, noi siamo noi e basta.
Non bisogna per forza piacere a tutti, basta stare bene con le persone che si ama, e magari a volte non dire “potrei essere meglio”.
Ognuno di noi è fatto a proprio modo e la soddisfazione che diamo loro nel farci del male non serve a molto, perché finito con uno iniziano con un altro.
C’è differenza a cambiare per noi stessi e cambiare per gli altri.
Si può essere stranieri, omosessuali, avere qualche imperfezione fisica, ma alla fine ognuno di noi è speciale così com’è.
Le persone vanno affrontate faccia a faccia, loro fanno parte solo del mondo del web, e come ci sono le belle cose, ci sono anche le brutte. Ma la cosa più importante è che al di fuori dei social, c’è anche una vita, la vita reale.
Siamo noi a decidere per noi stessi, non ci dobbiamo far comandare da nessuno. E voi? Siete sicuri di voi stessi?