Marzo 1, 2018 Tania Veleno

E’ VERO che Facebook e Instagram hanno un nuovo rivale?

 

Non sarò di certo l’unico a cui, negli ultimi giorni, sono comparsi svariati post o articoli su di un nuovo social network che si propone di sfidare i colossi Instagram e Facebook; il suo nome è Vero ed il suo claim recita: “il vero social network”.  Incuriosito, ho deciso di scaricarla e vedere in prima persona di cosa si tratta; prima di raccontarvi cosa ho trovato, qualche informazione generale a riguardo.

A differenza di quanto credono in molti, Vero non è un nuovo social network; il suo lancio risale infatti al 2015 e se in molti non ne avevano sentito parlare fino ad oggi è solo perché non aveva riscosso grandi successi, tanto da non rientrare neanche nella top 1500 dell’App Store.

Detto ciò sorge spontanea la domanda: “a cosa è dovuto allora il successo degli ultimi giorni?”. Non esiste ovviamente una causa specifica ma sono molteplici i fattori che stanno contribuendo alla sua diffusione. Questi spaziano dai malcontenti degli utenti di Instagram e Facebook per le recenti modifiche, soprattutto per quanto riguarda gli algoritmi di visualizzazione dei post, alle innovazioni che Vero propone.

Una delle caratteristiche che maggiormente lo distingue dai due colossi sopracitati è il margine di libertà che lascia agli utenti: è possibile utilizzare un nickname (a differenza di Facebook) e soprattutto non ci sono vincoli troppo rigidi per quanto riguarda l’ordine di visualizzazione delle pubblicazioni. Vero infatti non si affida a complessi algoritmi basati per lo più su variabili segrete, bensì organizza i contenuti in base all’ordine temporale di pubblicazione. Bisogna inoltre considerare, come vedremo meglio più avanti, che i post vengono categorizzati a priori in base al loro genere, e che è possibile effettuare ricerche proprio in base a tali macro-categorie. Di conseguenza viene meno la percezione di una sorta di presunzione da parte del social di sapere cosa interessa agli utenti, i quali sono liberi di scegliere cosa vedere. Infine, un’altra differenza a cui chiunque deciderà di iscriversi al social farà caso, è che non ci sono annunci pubblicitari. Questo è uno dei punti fermi del fondatore, il milionario Ayman Hariri, il quale non ha negato che molto probabilmente in un futuro prossimo il social diverrà a pagamento, proprio per riuscire a monetizzare senza però sottoporre gli utenti a fastidiose inserzioni.

 

Fatto il punto della situazione, ecco cosa vi aspetta se decidete di scaricare “Vero – True Social”.

“Meno social media, più vita sociale”, così vi accoglie l’app una volta aperta; successivamente viene chiesto di registrarsi e di confermare tramite codice ricevuto via sms. A questo punto si possono cercare altri utenti tramite la lista dei contatti ed una nota sulla privacy ribadisce come venga data molta importanza alla riservatezza e come i dati forniti non saranno utilizzati per posta o messaggi indesiderati ma solo per facilitare la connessione con altri utenti (la gestione dei dati personali potrebbe essere un altro fattore determinante del passaggio a Vero di molti utenti di Facebook).

È ora il momento di scegliere chi seguire. Identificati i profili che ci interessano è possibile stabilire il “grado di amicizia” tra: amici intimi, amici, conoscenti, follower. Questa distinzione servirà poi in seguito per scegliere a quale pubblico (tra le quattro categorie appena descritte) saranno indirizzate le pubblicazioni (così vengono chiamati i post).

Superati anche i suggerimenti da parte dell’app su alcuni profili da seguire, si giunge finalmente alla home. In alto visualizziamo il menù: la classica lente di ingrandimento per la ricerca non può mancare ed è accompagnata dai tasti per accedere alla propria dashboard, alle raccolte, alle notifiche ed infine alla chat. Al centro della schermata invece una scritta ci invita a condividere il nostro primo post, indicandoci il bottone adibito a tale funzione. Una volta premuto si presenta la possibilità di pubblicare una foto, un link, della musica, un film/programma tv, un libro ed infine un luogo.

Per quanto riguarda musica, film e libri, vengono messi a disposizione dei cataloghi interni dai quali scegliere ciò che si vuole condividere. Oltre che da una didascalia, la pubblicazione può essere accompagnata da commenti pre-impostati del tipo: “leggo”, ”voglio leggere”, “sto ascoltando”, “consiglio”, “non consiglio” ecc.

A questo punto l’ultimo step che ci separa dalla condivisione, come accennato in precedenza, è la scelta del pubblico al quale indirizzare la nostra pubblicazione; come si può facilmente intuire, scegliendo livelli di intimità minori si includono anche gli utenti appartenenti a quelli superiori (ad esempio se decido che il mio contenuto è indirizzato ai conoscenti, gli amici stretti e gli amici potranno visualizzarlo mentre i follower no). Una volta pubblicato il contenuto, coloro che lo visualizzeranno potranno esprimere il loro apprezzamento (così viene definito) attraverso un cuoricino praticamente uguale a quello di Instagram e rilasciare dei commenti.

Ovviamente ci sono molte altre caratteristiche e funzioni oltre a quelle descritte (hashtag, raccolte, chat ecc.), ma vi invito a scoprirle e testarle in prima persona. Se Vero riuscirà realmente a entrare nel mondo dei “big” è ancora presto per stabilirlo. La sfida è ardua ma i presupposti sono buoni e proprio per questo c’è molta curiosità su quali saranno gli sviluppi futuri.

Se avete già provato Vero fateci sapere se secondo voi potrà fare concorrenza a Facebook e Instagram e se, dal vostro punto di vista, è meglio un social gratuito con la pubblicità o un social a pagamento senza annunci ed inserzioni.

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