Aprile 5, 2018 saraCN

Velocità e mobile: l’utente sempre al centro

Come un mix di parole, immagini e video può rendere la notizia più accattivante

 

Tutto cominciò con Snapchat. Nel 2011 Bobby Murphy ed Evan Spiegel crearono questo social network innovativo, dove ogni utente dal suo profilo poteva pubblicare dei contenuti audiovisivi che restavano disponibili per sole 24 ore scattati rigorosamente sul momento. Col tempo si sono aggiunte altre caratteristiche: i tag geografici, i filtri speciali e la collaborazione con Bitmoji per rendere gli avatar degli utenti sempre più personalizzabili e originali. Da quel momento in poi la comunicazione social è cambiata, prima Instagram poi anche Facebook hanno introdotto il nuovo metodo di condivisione nelle loro piattaforme.
Le storie sono ad oggi il mezzo preferito dagli utenti per condividere con la propria cerchia di amici momenti di vita.

 

Di recente anche Google ha ampliato i suoi mezzi e sta sviluppando una nuova possibilità per i suoi fruitori molto simile alle stories dei social.
Nel 2015 Big G ha fatto partire il suo progetto “AMP: Accelerated Mobile Pages” che si poneva come obiettivo quello di velocizzare e migliorare la visualizzazione dei contenuti delle notizie sui dispositivi, in linea con gli “Instant Article” proposti da Facebook.

A metà gennaio dell’anno corrente, Google ha presentato in una conferenza avvenuta ad Amsterdam i suoi ultimi sviluppi a riguardo: le AMP Stories. A partire dal 13 febbraio alcuni editori, tra cui CNN, Wired e Hearst (Cosmopolitan) hanno avuto la possibilità di provarle. L’intento, come fa ben capire lo slogan “mobile first” (prima il cellulare), è quello di fornire un nuovo mezzo per avvicinare gli utenti alle notizie rendendo la fruizione più dinamica e coinvolgente, integrando il testo degli articoli con contenuti più accattivanti come animazioni ed immagini.
Importante sottolineare due elementi chiave: velocità di caricamento delle pagine e mobile. La prima sarà un punto fondamentale per i siti, dall’estate prossima sembra che Google renderà questo criterio maggiormente decisivo per il ranking nel motore di ricerca. Soprattutto l’esperienza da mobile dovrà esser sempre più confortevole e rapida per ogni utente, essendo ormai destinata ad esser la forma di fruizione principale dei contenuti. Per scoprirne di più vi consigliamo di andare a vedere sul sito di AMP project.

Immagini e didascalie presenti sul sito AMP Project

 Come dicono le didascalie presenti sul sito, le AMP si propongono come un supporto innovativo, dando la possibilità di visualizzare le notizie in un nuovo formato accompagnato da video e immagini performanti, in più permetterà di arricchire lo storytelling con animazioni e interazioni dirette tramite il semplice tocco del dito. Google non ha ancora svelato tutti i dettagli di questa nuova funzione, in quanto è ancora in fase di prova, ma certamente al più presto avremo nuovi aggiornamenti.

 

Un’altra aggiunta utile per il business è l’uso della tecnologia AMP per la creazione di email. L’introduzione di questa novità permetterà alle aziende di utilizzare la posta elettronica per mostrare direttamente i contenuti più importanti. Il potenziale cliente potrà usufruire di un’esperienza sempre più veloce: fare transizioni, restare aggiornato, vedere contenuti esclusivi direttamente dall’email, senza bisogno di aprire finestre esterne.

 

L’obiettivo finale di Google è da sempre quello di migliorare il più possibile l’esperienza dell’utente, un principio che non va mai dimenticato da chi lavora con i social network e il mondo di internet, in quanto è proprio quest’ultimo a dover utilizzare e sfruttare al meglio i contenuti e dev’essere quindi posto al centro dell’esperienza.
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