Aprile 26, 2018 saraCN

Comunicare: costruire e mettere in comune.

La parola “comunicare” deriva dal latino cum (con) e munire che significa: legare, costruire; ma anche dal latino “communico” ovvero mettere in comune. La comunicazione è fondamentale per la nostra specie, verbale e non verbale, ci permette di interagire sempre e comunque coi nostri simili.

 

 

Dall’antichità ad oggi i modi di interagire coi pari si sono evoluti e modificati parecchio, le prime forme di comunicazione erano molto semplici e basilari, nella preistoria si utilizzavano sculture, dipinti rupestri e altre forme di comunicazione verbale.
Successivamente si svilupparono le prime forme di scrittura, partendo da degli ideogrammi, nelle zone della Mesopotamia. La scrittura divenne presto un elemento fondamentale per le grandi civiltà antiche, fu la chiave di volta della comunicazione. Grazie ad essa gli antichi cominciarono ad immagazzinare sempre più informazioni.
Con il tempo iniziarono a svilupparsi i primi alfabeti, la connessione fra parola scritta e acustica. Nel corso dei secoli si sono formati interi sistemi linguistici, le lingue, che caratterizzano intere popolazioni e paesi; ed i sistemi mediatici si sono evoluti parallelamente ad essi, fino ad oggi dove per mandare un messaggio basta fare un semplice tocco su uno schermo.

 

 

Con l’avvento della tecnologia, del web 2.0, la comunicazione è cambiata in un batter d’occhio. Basti pensare a come i nostri cellulari siano cambiati dal 2008 ad oggi, in soli 10 anni è tutto diverso. Se i nostri genitori per comunicare tra loro dovevano mandare lettere, chiamare da una cabina telefonica, aspettare in ansia davanti ad un telefono che non squillava mai, i giovani d’oggi vivono connessi e interconnessi tra loro 24 ore su 24.

 

In un mondo così veloce, così interattivo e immediato, la comunicazione e le sue regole si sono evolute rapidamente, per adattarsi ai continui cambiamenti della società.
Ognuno di noi può parlare, chattare, fare video, fotografie in qualsiasi istante della sua vita e condividerlo con chi vuole anche se si trova dall’altra parte del mondo.
La comunicazione è da sempre una parte pregnante della nostra quotidianità, ognuno di noi comunica con gli altri inconsapevolmente in ogni istante della sua esistenza. La postura, le espressioni del volto, le parole dette e soprattutto quelle non dette: tutto comunica qualcosa all’esterno, non possiamo non comunicare. É impossibile.

 

Per l’essere umano, per la nostra comunità odierna cosa può significare la libertà di comunicazione? Il potersi esprimere liberamente, senza vincoli. Oggi la stragrande maggioranza della popolazione mondiale ha la possibilità, le capacità e le conoscenze per mettersi in mostra in una piazza che non è più ristretta come un tempo. Anni fa ad esempio si poteva scrivere sui giornali (quotidiani stampati che raggiungevano un delimitato numero di persone), adesso con una connessione internet si può raggiungere una platea ben più ampia di spettatori.

 

Ognuno di noi può dire il suo pensiero e comunicarlo al mondo intero. Idee giuste, sbagliate, impopolari, impensabili, qualsiasi cosa passi per la testa ad un essere umano può esser condivisa con la popolazione mondiale. Questa libertà permette a tutti noi di renderci consapevoli di storie, persone, idee lontane dalla nostra mentalità. Ci permette di metterci in contatto con realtà diverse dalla nostra, culture lontane e paesi che altrimenti ci sarebbero sconosciuti.

 

La comunicazione, la libertà di interagire con gli altri esseri umani sono un diritto fondamentale per ognuno di noi. Con il fatto che questo sia per noi un fatto quotidiano spesso ci dimentichiamo di quanto sia fondamentale. In alcuni paesi questa libertà è stata negata. Noi che possiamo non usiamola in modo scorretto. Se pensiamo che già gli antichi Greci avevano istituito la libertà di parola nelle loro prime forme di società ci rendiamo conto di quanto sia di vitale importanza per l’essere umano.

 

Bisogna ricordare che però il fatto di poter esprimersi liberamente non deve autorizzarci a comportarci in maniera scorretta col prossimo. Oggigiorno soprattutto, in un mondo in cui i rapporti sono sempre più virtuali e meno reali, ci scordiamo che dietro a uno schermo c’è una persona in carne ed ossa: uguale ed identica a noi. Con sentimenti, paure, preoccupazioni. Il nostro diritto alla libertà di parola non deve quindi andare contro lo stesso identico diritto che hanno tutti gli esseri umani. La maleducazione, l’offesa, la violenza passano anche, come ben sappiamo, attraverso il web.

 

Noi di CreativeNation crediamo nel potere della parola, della comunicazione, dell’interazione umana che si può creare e sviluppare anche grazie ai nuovi mass media che rendono il dialogo certamente sempre più accattivante e divertente, ricco di emozioni. Quello che ci auguriamo è che la tecnologia non possa mai sostituire il calore del dialogo umano, la viva sensazione che suscita ogni rapporto tra persone. Come dice la stessa etimologia della parola “comunicazione“, dovremmo utilizzare la nostra libertà di parola ed interazione per costruire. Creare legami, raccontare storie, insegnare ed imparare, per coinvolgere gli altri in un rapporto fatto di reciproco rispetto.
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