Maggio 1, 2018 saraCN

Le origini del Primo Maggio

La festa internazionale dei lavoratori è stata indetta per ricordare gli anni di lotte trascorsi dai lavoratori per rivendicare i propri diritti. Nei secoli scorsi infatti i lavoratori erano costretti ad orari di lavoro estenuanti, anche per 16 ore al giorno, e spesso in condizioni che andavano oltre il senso civile ed umano.

 

 

Questa ricorrenza in Europa si celebra il Primo Maggio, a partire dal 1889, quando venne dichiarata ufficialmente per la prima volta dai francesi a Parigi.

La scelta del giorno non è stata dettata dal caso, anni prima a Chicago venne repressa una manifestazione in modo violento proprio nei primi giorni di maggio. I manifestanti erano scesi in piazza per chiedere la riduzione dell’orario di lavoro e un miglioramento delle condizioni lavorative, ma dopo tre giorni il tutto culminò in una battaglia violenta.

 

In Italia venne istituita solo due anni dopo e durante il regime fascista subì delle modifiche. Negli anni dal 1924 al 1944 la festa venne spostata al 21 aprile per poi esser riportata, dopo la caduta del regime nel 1945, alla data originaria.
Negli Stati Uniti d’America invece si celebra il “Labor Day”, il primo lunedì di settembre. Questo accade perché il 5 settembre 1882 l’associazione dei Knights of Labor (Cavalieri del Lavoro) manifestò a New York e, due anni dopo nel 1884, si decise di ripetere annualmente l’evento.

 

 

 

La festa del Primo Maggio vuole dunque celebrare la conquista di condizioni di lavoro migliori, la lotta che iniziò anni fa e che portò al riconoscimento dei diritti di migliaia di lavoratori. È un giorno di festa, di relax, ma anche di memoria.
,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *