Maggio 10, 2018 saraCN

Comunicare fotogrammi di note

Linguaggio.

Musica e video sono linguaggi e la facilità con cui questi mezzi di trasmissione sono in grado di comunicare un messaggio è paragonabile solo alla stessa facilità con cui essi sono in grado di suscitare emozioni in chi ne usufruisce. Immagini, note singole, piccole porzioni di emozioni realmente capaci di causare malinconia, solitudine o la più irrefrenabile vitalità: tutto dipende da un frame, da una nota singola, una frazione di secondo. Come mai basta così poco per influenzare la parte più intima del nostro animo e come viene utilizzato tutto ciò per arrivare a noi?

 

La prima testimonianza della musica come forma di comunicazione è da ricondurre all’antica Grecia del VI secolo a. C. Gli antichi greci iniziarono a utilizzare la musica per decantare i miti, con canti corali durante le rappresentazioni teatrali e con uno scopo educativo. Non deve quindi stupire il ruolo fondamentale che la musica ha nella vita quotidiana, che essa sia usata per trasmettere un messaggio, uno stato d’animo o per intrattenere è la via più diretta per raggiungere altre persone; riesce ad abbattere le differenze linguistiche e crea fenomeni mondiali, stando alle classifiche di Spotify le prime canzoni in classifica per numero di ascolti si attestano su una media di 4 milioni di stream giornalieri. La musica è universalità, è in tutto ciò che ci circonda, si sente musica accendendo il telefono o passeggiando per strada.

 

Ogni istante della nostra giornata siamo investiti dai suoni più disparati.

 

Personalmente la musica è uno sfogo, una forma di mediazione grazie alla quale l’anima parla la stessa lingua dell’universo e del tempo. La musica è il veicolo e l’emozione il messaggio che scaturisce dai più differenti avvenimenti, l’armonia tra messaggio e mezzo è quindi ciò che crea la musica. La malinconia di una scala minore contrapposta alla gioia di una scala maggiore, bastano poche note per colpire, pochi secondi per far nascere una lacrima, per far nascere un sorriso. L’immedesimazione è l’elemento preponderante di una canzone, il fatto di vivere e fare proprio ciò che altri stanno raccontando crea un legame e scatena sensazioni che molto spesso restano sopite negli angoli più remoti di noi stessi.
La forma più commerciale che possiamo nominare sono i “jingle pubblicitari”, ovvero canzoni scritte esclusivamente per la promozione di un prodotto o una pubblicità appunto: essi vengono creati in base a schemi predeterminati, sono basati sulle tendenze musicali del momento e cercano di rendere più accattivante il prodotto.

 

Allo stesso modo anche i video risultano un mezzo comunicativo assolutamente preciso e immediato. Dai primi fotogrammi di un treno in corsa, capaci di spaventare un pubblico non ancora cosciente di cosa fosse in realtà un filmato, i video hanno sempre avuto il fine ultimo di colpire e lasciare un segno negli occhi di chi guarda: oggigiorno le infinite possibilità di scegliere stile, forma e linguaggio per arrivare al pubblico desiderato ha trasformato i video nello strumento più utilizzato da imprese e brand per presentarsi. La giusta alchimia di questi fattori rende il video uno strumento efficace per scopi comunicativi, qualsiasi fine essi abbiano; spopolano su Youtube video-tutorial, recensioni di prodotti cosmetici e travel video.

 

L’immediatezza è il segreto.

 

I social network, grazie all’avanzamento tecnologico, hanno amplificato questa tendenza rendendosi dei catalizzatori del fenomeno: è ormai comune per molti brand affidarsi a influencer o youtuber specializzati a scopo promozionale o d’immagine.
, , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *