Maggio 24, 2018 saraCN

Quando la Natura incontra l’Arte..

“C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.”
Dal film: Into the Wild

 

Oggi è la giornata europea dedicata ai parchi, dunque alla natura e alle sue bellezze indescrivibili.
Un patrimonio che dobbiamo certamente preservare dall’inquinamento e dall’azione umana che spesso arreca danni, dobbiamo dare valore al nostro territorio e alle peculiarità naturali che lo caratterizzano. Noi, in Italia, siamo fortunati: il nostro patrimonio artistico culturale e naturale si equiparano per estensione e numerosità. Vantiamo nella nostra penisola opere d’arte di grandi artisti come Michelangelo e Raffaello, e allo stesso tempo possiamo incamminarci sulle immensamente magnifiche Dolomiti che ci regalano panorami mozzafiato, o rilassarci sulle spiagge cristalline della Sardegna.
La natura ci regala panorami ed emozioni indescrivibili che spesso diamo per scontate.

 

 

Il binomio natura-arte è da sempre utilizzato, in Italia sono molti i parchi che al loro interno vantano numerose istallazioni originali.
Ad esempio nel Lazio, a Bomarzo in provincia di Viterbo, incontriamo l’intrigante “Bosco dei Mostri“. Questo parco fu inaugurato nel nel 1547, ad opera dell’architetto Pirro Logorio su commissione del Principe Pier Francesco Orsini che dedicò l’opera alla moglie. Nei suoi 3 ettari di terreno si incontrano numerose statue in basalto, ritraenti figure mitologiche, divine, mostri e anche strutture particolari come la “Casa Pendente”. Vi sono anche, sparse per tutto il parco, numerose incisioni con frasi latine e di origine letteraria che toccano varie tematiche. Tutti i simboli sparsi per il parco lasciano al visitatore numerosi interrogativi, aprendo anche varie interpretazioni possibili, portando la mente ad errare e fantasticare mentre si perde nell’ambiente naturale.

 

 

“Natura è tutto ciò che noi vediamo: il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo, l’eclissi, il calabrone. O meglio, la natura è il paradiso. Natura è tutto ciò che noi udiamo: il passero bobolink, il mare, il tuono, il grillo. O meglio, la natura è armonia. Natura è tutto quello che sappiamo senza avere la capacità di dirlo, tanto impotente è la nostra sapienza a confronto della sua semplicità.”
Emily Dickinson

 

In Trentino, in Val di Sella, invece si trova ArteNatura che è (citando il loro sito): “un sentiero forestale che si estende per circa tre chilometri sul versante sud del Monte Armentera. Lungo il Percorso ArteNatura il visitatore può ammirare le opere e allo stesso tempo godere della particolarità ambientale del luogo: diversi tipi di bosco, presenza di rocce, alberi monumentali. (..)”.

 

Sempre Italia, più precisamente a Tuoro sul Trasimeno, vicino a Perugia si trova il meraviglioso Campo del Sole. È stato realizzato verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso e nasce dalla collaborazione di Pietro Cascella, Cordelia Von den Steinen e Mauro Berrettini sotto la direzione artistica di Enrico Crispolti.
Qui sono state realizzate 27 colonne, realizzate in pietra serena, che formano una spirale al cui centro si trova un blocco di pietra.

 

Tramite l’uso sapiente dell’arte come mezzo di comunicazione si possono trasmettere messaggi legati al tema dell’ecologia e della preservazione degli ambienti naturali come patrimonio unico e d’inestimabile valore dell’umanità.

 

 

La Land Art o Earth Art, arte della terra è una forma moderna d’arte sviluppatasi nel XX secolo negli Stati Uniti e che fa proprio uso del territorio naturale. Seguendo questa corrente l’artista opera direttamente con la natura, sulla natura, nella natura. I lavori realizzati in questo campo usano materiali d’origine prettamente naturale e, spesso a causa di agenti atmosferici a cui sono esposti, sono opere “transitorie” (per questo vengono fotografate o riprese dall’artista stesso).

 

Ci sono tantissimi modi di comunicare usufruendo di fiori, erbe e piante e le menti più creative li utilizzano dando vita a creazioni stupefacenti.
Alcuni ad esempio utilizzano il muschio per disegnare sui muri creando i cosiddetti “Moss Graffiti” o “Ecogreen graffiti“, scritte e disegni interamente fatti col verde, che nascono e vivono realmente sul muro.
(Per saperne di più vi consigliamo di guardare le opere di Anna Garforth cliccando su questo link)

 

 

Un modo d’esprimersi più antico è la “florigrafia“, molto utilizzata nell’Ottocento. Il linguaggio dei fiori serve a comunicare sensazioni, emozioni, desideri, pensieri tramite le piante. Ad ognuna viene assegnato un particolare significato, anche a seconda del colore che i petali possono assumere.
La rosa tipicamente connessa all’Amore, può simboleggiare: la gelosia se di colore giallo o l’amore passionale, se rossa. L’orchidea significa eleganza, armonia; mentre il papavero l’oblio. I Fiori di pesco invece possono assumere vari significati: immortalità, prosperità e per questo anche amore immortale, eterno. La profumatissima e coloratissima lavanda invece sembra che simboleggi la diffidenza.

 

La comunicazione  è una forma d’arte, l’arte è comunicazione, sembra una tautologia ma non è così scontata questa relazione. Esistono infiniti modi e infiniti mezzi tramite cui far trasparire i nostri messaggi, qualunque essi siano, positivi o negativi. Non limitiamoci ad utilizzare i nostri ormai asettici smartphone e basta, con la creatività, la tecnologia e tutto ciò che ci circonda possiamo realmente dare vita a forme di comunicazione sempre più intriganti e innovative. Abbiate il coraggio di uscire dalla “comfort zone” e osate. 
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