Giugno 5, 2018 saraCN

Insomniac Dreams

 

La nostra storia inizia con un piccolo drago viola, un drago così piccolo da essere ancora incapace di volare. Un giorno, un malvagio orco, riuscì a trasformare i draghi in statue di cristallo e soltanto il nostro draghetto viola rimase indenne da questa maledizione. Il nostro protagonista raccolse ogni genere di gemma e, con fuoco e fiamme, liberò i suoi compagni dalla magia dell’orco. Il mondo fu salvo e il drago divenne un vero eroe.
Lo storytelling nei videogiochi moderni è ormai una componente sottovalutata e mal orchestrata, non viene più considerata la parte fondamentale del gioco e si è ritrovata costretta a cedere il passo al multiplayer e all’azione sempre più frenetica che esso genera. La crescita del nostro eroe avviene attraverso l’acquisto del materiale (più o meno reale) e non si vedono più i personaggi con quel carisma che tanto ha fatto sognare milioni di utenti in tutto il mondo per anni e anni. La velocità del consumismo, in un mondo sempre più veloce e sempre alla ricerca del nuovo su cui puntare, non lascia più scampo a quelle vecchie storie con quel protagonista spesso ignorato dai suoi simili, spesso ai margini della sua società. Abbandonato a se stesso, trascurato. Creando un’alchimia perfetta con il giocatore il protagonista della storia si rende capace di imprese incredibili e salva il mondo.
Oggi parliamo di una software house, capace di sfornare capolavori, in grado di aver fatto sognare milioni di ragazzi per moltissimi anni. Oggi parliamo della Insomniac Games.

 

 

L’Insomniac Games è considerata una delle delle principali software house del panorama videoludico mondiale, grazie a idee originali e una chiave di gioco semplice: il platform. 
Da Spyro a Ratchet e Clank sono numerosi i successi ottenuti dalla casa californiana, capace di divertire milioni di persone per tantissimi anni con i suoi carismatici personaggi e giochi sempre divertenti e mai banali.
L’idea di puntare su un unico genere di gioco e svilupparlo fino a padroneggiare ogni suo singolo aspetto è sicuramente stata la chiave di questo successo così smisurato: grazie alla trilogia del draghetto Spyro la software house si è fatta notare per il magistrale utilizzo del game design a piattaforme, studiato in ogni minimo particolare per permettere all’utente di vivere una vera e propria avventura, capace di incantare critica e pubblico per molti anni avvenire.
Il simpatico draghetto viola è famoso per la sua poca attitudine al volo, capace più che altro di planare per coprire distanze maggiori, nonostante ciò è in grado di sputare fuoco e caricare i nemici. Grazie a tutto questo è stato capace per ben 3 volte di salvare i suoi compagni draghi dal villain di turno, che fosse un orco o che fossero perfidi maghi.
La presenza di statue e gemme ad altezze differenti rappresenta la vera sfida del titolo, unita a easter egg e livelli bonus per incentivare l’esplorazione di un mondo creato a regola d’arte. I suoi movimenti perfetti, un fantastico utilizzo dei movimenti della telecamera hanno reso questa trilogia una delle più giocate al mondo.
Spyro è ancora oggi uno dei personaggi videoludici più acclamati dal pubblico e il franchise sta per tornare con la trilogia rimasterizzata per le console di nuova generazione.

 

 

Il motore di gioco in tre dimensioni sviluppato per Playstation 1 fu in grado di creare un fenomeno di massa spingendo molti altri produttori a virare su questo genere, ma con l’avvento della Playstation 2 la Insomniac riuscì a sbaragliare ancora la concorrenza sfornando un secondo capolavoro: Ratchet e Clank.
Il gioco si presenta come un tripudio di divertimento, colori, effetti speciali e oggetti in movimenti, ancora una volta il platform 3D fa da padrone e ogni singolo movimento è studiato alla perfezione, i nostri eroi scapestrati si trovano casualmente e coopereranno per la salvezza dell’universo contro i più disparati nemici.
Con questa serie la Insomniac Games si è superata aggiungendo all’incredibile design a piattaforme una vena d’azione con un vero e proprio arsenale di armi di ogni genere e forma capaci di sconquassare ogni cosa che si presenta davanti ai nostri protagonisti, creando così un fantastico prodotto sparatutto in terza persona perfetto sotto tutti i punti di vista. La grafica, le armi in grado di devastare ogni angolo dello schermo e una coppia sgangherata la cui intesa cresce ogni capitolo fanno di Ratchet e Clank un prodotto videoludico capace di strappare applausi sia dai più piccoli sia dai giocatori più incalliti.
L’Insomniac Games si è sempre distinta per la sua indipendenza di pensiero, negli anni si è resa capace di proseguire con la sua propria filosofia senza la necessità di legarsi a nessuno. Dopo aver collaborato con Sony per diverso tempo si è slegata da essa distinguendosi per giochi acclamati anche su console differenti da quelli della casa giapponese. La sua filosofia è un’alchimia di elementi mescolati con sapienza: uno storytelling accattivante, gameplay in terza persona e armi mai viste prima, a tutto questo aggiungiamo menti brillanti e la loro creatività e il gioco è fatto.
Come dice il CEO di Insomniac, Ted Price“It’s a real honor to be included once again among the five best small companies to work for in America because the ranking is based on our own employees’ attitudes […] demonstrates that concepts like ‘collaboration,’ ‘quality-over-quantity’ and ‘innovation’ have real meaning here and are in practice every day.”
“È un vero onore essere inclusi ancora una volta tra le migliore cinque piccole aziende dove lavorare in America visto che la classifica è stilata in base alle opinioni dei nostri lavoratori […] dimostra che i concetti come “collaborazione”, “qualità più della quantità” e “innovazione” hanno un vero significato qui e sono messe in pratica ogni giorno.”
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